lunedì 29 febbraio 2016

Workshop Miramuri

Cosa succede quando in un pomeriggio di pioggia invece di stare a casa, si frequenta un workshop con due artisti? Succedono magie!
Sabato scorso abbiamo partecipato al Workshop Miramuri, organizzato dal Polo Bibliotecario Feltrino, curato da Alessandro Sanna e Massimiliano Tappari e dedicato al loro lavoro e al libro Miramuri edito da Terre di Mezzo.
L'occasione a noi è sembrata unica, parlare con gli artisti è sempre un'esperienza che lascia il segno,  scoprire la genesi di un libro, capire i processi creativi, le soddisfazioni e le fatiche ti fa sempre tornare a casa con un'energia nuova.
Il workshop in realtà è parte di un  progetto più ampio, iniziato con il lavoro di Alessandro Sanna e Massimiliano Tappari in città e concluso con l'inaugurazione della mostra Miramuri di Feltre. Durante il workshop l'intero progetto è stato presentato in modo coinvolgente e parte del tempo è stato dedicato ad una piccola sperimentazione grafica efficace,semplice e divertente.

workshop Miramuri
 
Alessandro Sanna durante in workshop
 
Massimiliano Tappari durante il workshop
 
durante la sperimentazione grafica
 
durante la sperimentazione grafica
 
durante la sperimentazione grafica
 
durante il workshop
 
durante il workshop
 
Dopo il workshop l'inaugurazione della mostra ha chiuso il cerchio creativo. Le 22 opere esposte, realizzate in due giorni, hanno svelato i segreti di Feltre, i muri sono diventati narrativi e noi siamo usciti guardando la città in modo diverso.

l'inaugurazione
 
l'inaugurazione
 
una delle opere esposte
 
l'inaugurazione
 
il percorso di ricerca esposto in mostra

il percorso di ricerca esposto in mostra
 
il percorso di ricerca esposto in mostra
 
 
 
La Mostra Miramuri di Feltre è visitabile fino al 14 marzo 2016 presso al Galleria Via Claudia Augusta
info in questo link
 
 
 
In questo link il sito di Alessandro Sanna e qui il sito di Terre di Mezzo
 
 
 
Grazie a Alessandro Sanna, Massimiliano Tappari e all'Ufficio Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Feltre.




 

lunedì 22 febbraio 2016

Educational Day 2016 2/3


Oggi Valerio Rocco Orlando ci racconta il progetto OSMOSIS ideato per l'Educational Day 2016.

Osmosis è un’opera d’arte partecipativa su scala nazionale, concepita come un rizoma per sondare e ridefinire relazioni, senso e appartenenza tra pubblico e arte contemporanea, in una scena multipla simultanea. Dopo essermi interrogato, negli ultimi anni, sul ruolo dell’artista e sulla funzione pubblica dell’istituzione museale, son riuscito a concretizzare il mio desiderio di confronto diretto con pubblici diversi grazie a una commissione di AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani per l’Educational Day 2016

Valerio Rocco Orlando, OSMOSIS,2015. Courtesy dell'artista
 
Osmosis mette al centro della ricerca e della produzione del lavoro i Dipartimenti Educazione dei musei associati. Ho incontrato i loro responsabili personalmente in un lungo viaggio di ricognizione attraverso il territorio: dal Castello di Rivoli al Centro Pecci, dalla Galleria civica di Modena alla GAM di Torino, GAMeC di Bergamo, MACRO, Madre, MAMbo, Mart, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, MAXXI, Museion, Museo del Novecento e PAC, dal Museo Marino Marini fino al MUSMA di Matera – solo per citarne alcuni. Alla base di questo lavoro c’è una riflessione sui linguaggi delle arti contemporanee e sulla fruizione del pubblico in Italia. Io credo che oggi, più che sconvolgere o risolvere, l’arte possa aprire un varco per il raccoglimento e la ricerca di un senso condiviso, nell’ottica dell’ascolto e del confronto. Intendo l’arte come possibilità per rinnovare le relazioni. E i musei sono per me i luoghi deputati a questa trasformazione, a partire dalla responsabilità del patrimonio come cosa pubblica. Con Osmosis capovolgo i termini di valutazione dell’esperienza di fruizione, dichiarando come la partecipazione non possa essere valutata in termini esclusivamente quantitativi ma innanzitutto qualitativi. Il progetto si compone di diverse fasi. Innanzitutto ho fatto una indagine sul campo andando fisicamente in ciascuna sede museale per dialogare con diversi interlocutori, direttori, curatori, responsabili e mediatori dei Dipartimenti Educazione. Queste visite, da nord a sud, hanno rappresentato per me un vero e proprio percorso di formazione che mi ha permesso di mettere a fuoco le necessità e le urgenze da affrontare. Nessuno l’aveva mai fatto prima e il desiderio di ciascuno di essere ascoltato e incluso mi ha sorpreso a ogni incontro. In una seconda fase abbiamo individuato, assieme a ogni partecipante, una domanda che sintetizzasse le diverse questioni emerse nel territorio.

Valerio Rocco Orlando, OSMOSIS,2015. Courtesy dell'artista
 
In ciascun museo, dopo aver dialogato e affrontato i diversi aspetti che caratterizzano la realtà di ogni istituzione, ho chiesto di formulare una domanda, da rivolgere al pubblico, il 6 marzo 2016, in occasione dell’Educational Day.

Valerio Rocco Orlando, OSMOSIS,2015. Courtesy dell'artista 

 La stratificazione di queste domande, scritte a mano con diverse grafie su una tavola che portavo in viaggio con me, come traccia dell’incontro e medium del lavoro stesso, ha reso visibile la prima attivazione del processo di scambio nella rete dei musei.
Valerio Rocco Orlando, OSMOSIS,2015. Courtesy dell'artista
 
In ogni modo, sarà la possibilità che avrà il pubblico di entrare in dialogo con questi quesiti a completare il lavoro, rispondendo, ognuno con la propria grafia, su cartoline che rievocano la tavola. Per me Osmosis è già vivo, mi auguro dia vita ad altre e nuove idee. Assieme a ogni museo abbiamo elaborato una domanda, l’abbiamo condivisa in un incontro aperto a tutta la rete, e ogni istituzione, oltre alla propria, ha adottato quella di un’altra.
Valerio Rocco Orlando, OSMOSIS,2015. Courtesy dell'artista
 
 Domenica 6 marzo, i musei AMACI, attraverso un programma di attività gratuite, inviteranno il pubblico a partecipare alla definizione dell’opera, attivando il dispositivo con la propria presenza, scegliendo di rispondere a una delle due domande emerse durante la progettazione del lavoro, in un dialogo simultaneo e plurale. Il mio auspicio è un movimento, un discorso vero, a partire dall’associazione tra tutte queste questioni. Non sarà una giornata ludica. Per me questo è un gesto politico. Tanto che le cartoline con le domande verranno imbucate in un’urna che ricorda quella elettorale. Uno scambio reciproco, dunque, che non si ferma a questo primo livello, considerando anche la raccolta che faremo di tutte le risposte. Un dialogo vivo solo grazie alla partecipazione attiva del pubblico di ognuno dei musei coinvolti. A voi la possibilità di entrare, condividere il senso e dire la vostra.
 
 
 
SE PARTECIPATE ALL' EDUCATIONAL DAY RACCONTATECI LA VOSTRA ESPERIENZA: LA PUBBLICHIAMO!!!
 
PiùArte ringrazia Valerio Rocco Orlando per aver condiviso il suo lavoro in modo così generoso
Grazie AMACI



 

venerdì 19 febbraio 2016

Educational day 2016 1/3


Anche quest'anno Amaci organizza 
l'Educational day  affidando l'immagine e il progetto a
 Valerio Rocco Orlando


 

 

 Nel link il programma completo e nel prossimo post
Valerio Rocco Orlando ci racconterà il progetto OSMOSIS


 
Qui qui un post dedicato all' educational day dello scorso anno








lunedì 15 febbraio 2016

Carnevale Internazionale dei ragazzi della Biennale di Venezia 4/4

Oggi pubblichiamo l'ultimo post dedicato al Carnevale Internazionale dei ragazzi organizzato dalla Biennale di Venezia e dopo avervi raccontato cosa abbiamo visto, vi raccontiamo il "dietro le quinte". Il Carnevale da un altro punto di vista: il nostro!
Abbiamo conosciuto tante persone, imparato tante cose e provato a raccontare, attraverso questo blog, i nove giorni della manifestazione ora speriamo di riuscire a trasmettervi l'emozione del nostro lavoro.

briefing veloce prima di iniziare

 l'intervista al Presidente Paolo Baratta
 l'intervista al Presidente Paolo Baratta

dopo intervista

foto alle attività

foto alle attività

foto alle attività

prove di inquadratura

le interviste ai bambini

le interviste ai bambini

prove di riprese video

prove di riprese video

verso casa



Tutto questo è stato possibile grazie all'impegno di  Beatrice Scapin, Elena De Bacco, Daniele Perot, Diego Vedova, Silvia Baldissera, Alessia Gris, Laura Paleari, Lucia Andreina, Nina Cerneka, Anna Comazzetto, Sara Giopp, Anna Tamburlin e Lisa Pegoraro senza i quali questa incredibile esperienza non sarebbe stata possibile.


PiùArte ringrazia tutti i bambini e tutte le bambine, i genitori, gli insegnanti e tutte le persone che per una settimana ci hanno accolto come amici.
In particolare grazie a Lucia De Manincor, Paola Pavan e Francesca Buccaro per i consigli preziosi e per la fiducia riposta nel nostro lavoro.

Grazie Biennale di Venezia








sabato 6 febbraio 2016

Carnevale Internazionale dei ragazzi della Biennale di Venezia 3/4


Anche oggi siamo felici di raccontarvi quello che abbiamo visto e sentito durante il Carnevale Internazionale dei ragazzi organizzato dalla Biennale di Venezia.
A dire il vero raccontare tutto sembra un'impresa difficile, tutti i giorni, per tutto il giorno, il susseguirsi delle attività è frenetico, veloce, adrenalinico: tante attività connesse tra loro attraverso le voci e le risate dei bambini. Impossibile annoiarsi!

Le attività organizzate e condotte direttamente da Biennale Educational, organizzate in modo ciclico, propongono laboratori musicali, pratico-artistico, espressivo-corporei e multimediali offrendo una multitudine di stimoli che a detta dei bambini "è tutto bellissimo". Anche a noi sono piaciuti molto, anche se ripetuti più volte a orari cadenzati abbiamo avuto la sensazione di non essere mai difronte alla stessa attività, ad ogni bambino un'attenzione speciale. Immaginiamo sia merito dell'entusiasmo!

 
Tra tutte le attività  hanno attirato la nostra attenzione Musifilastroccole e il Laboratorio Multimediale Cartoon.
Musifilastroccole, un laboratorio ideato da Michela Pilotto, è dedicato a bambini piccolissimi fino ai tre anni di età con l'obbiettivo di avvicinarli al  linguaggio musicale attraverso il canto e la favola.  Ad accompagnare questi piccolissimi ci sono i  genitori, che insieme ai figli vengono introdotti in una dimensione totalmente magica, in cui la musica culla grandi e piccini.
Laboratorio Multimediale Cartoon è invece dedicato alle Secondarie di Primo Grado fa utilizzo di programmi di fotoritocco e alla tecnica di stop-motion per insegnare ai ragazzi a creare un personaggio partendo dal logo della Manifestazione.
 

Laboratorio Multimediale Cartoon
 
 In questi giorni per le Partecipazioni Nazionali Austria e Romania  hanno proposto due interessanti spettacoli.

La Barca nel vuoto, un bellissimo laboratorio di Physical Dance ideato per l'Austria da Barbara Geiger e dalla sua COMPAGNIA NUT. La maschera assume ora un significato del tutto particolare: non è più la maschera di carnevale da indossare, ma la maschera del proprio Ego di cui bisogna liberarsi per esprimere al meglio la propria essenza. Liberarsi danzando significa sprigionare la propria energia vitale, che si incontra però con quella degli altri. L'idea che sta alla base di questo lavoro, ci spiega Barbara Geiger, è proprio quello di realizzare una performance di quattro quadri in cui giovani ragazzi danzano in un'unione sinergica, in cui L'Uno non esiste senza l'Altro. Il laboratorio ci è piaciuto davvero molto, ci mostra come l'arte non si limiti ad essere espressione del virtuosismo dell'artista, ma di come possa essere stimolo per la riflessione interiore.
 


prove aperte de La barca nel vuoto

La rock band rumena RIFF e alcuni attori del GONG THEATRE, che hanno intrattenuto per  55 minuti bambini dai 3 ai 10 anni con un simpaticissimo spettacolo di burattini intitolato Dai tempi della mia infanzia.
lo spettacolo attraverso il teatro e la musica ha avvicinato i bambini a espressioni artistiche differenti. Non solo, invitando poi gli spettatori a battere le mani e a muoversi seguendo la musica, ha favorito lo sviluppo del ritmo e della musicalità.
 
 
lo spettacolo Dai tempi della mia infanzia
 
Durante la manifestazione anche molte Istituzioni hanno proposto attività dedicate ai bambini.
L'Unicef,presente per la sesta volta al Carnevale Int.dei Ragazzi, come ci hanno spiegato Alfredo Zannini, Presidente del Comitato Regionale Veneto Unicef, e Anna Gimma, funzionaria del Comitato Italiano Unicef, ha proposto un duplice laboratorio che mira a rendere consapevoli i bambini dei loro diritti. La prima parte del laboratorio invitava i bambini a scegliere un diritto, e a rappresentarlo nelle pagine di un Libro dei diritti collettivo attraverso la tecnica dello strappo e del collage. In questo modo i bambini non solo erano chiamati a lavorare insieme, ma esercitavano il loro diritto alla creatività. Il secondo laboratorio, intitolato La Ballata dei diritti dei Bambini e curato dalla Biblioteca Ragazzi BarchettaBlu, prevedeva la lettura animata di storie in rima, filastrocche, scioglilingua per far conoscere alcuni dei diritti fondamentali dei bambini: il diritto al gioco, ad aver un nome, ad esprimersi per mezzo dell'arte e della parola, ad essere protetto in tempo di guerra e, infine, il diritto a crescere libero. Un laboratorio di forte impatto, che ha saputo trattare temi di primaria importanza con la semplicità che caratterizza i bambini: erano loro i veri protagonisti della scena.  

 
i bambini durante la prima parte del laboratorio Unicef
 

lettura animata
 
Molti i Conservatori presenti, ognuno con programmi dedicati alla musica e all'avvicinamento alla musica. Abbiamo assistito a concerti bellissimi.
 
 i ragazzi del Conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna

 
il concerto del Conservatorio Giovan battista Martini di Bologna
 


lo spettacolo Duetti Buffi del Conservatorio Buzzolla di Adria
 
 
 
 
Venerdì prossimo l'ultimo post.
 
 
Come sempre grazie Biennale di Venezia!