lunedì 23 novembre 2015

Libri d'Artista al Liceo 2

Venerdì scorso abbiamo inaugurato la nostra mostra Libri d'Artista, opere dal Liceo delle Scienze Umane, ospitata presso il Polo Bibliotecario Feltrino (Feltre) e frutto di un percorso iniziato al Mart, qui un post proseguito con un workshop curato da Eleonora Cumer qui un post e concluso con il lavoro in classe.
Ecco alcune delle opere realizzate:


 









Le opere sono state esposte suddivise in tre sezioni: il valore della lettera, forma e colore e dal libro al libro oggetto.
Abbiamo prima strutturato l'esposizione:

 
 poi preparato tutte le opere e tutto il percoso di ricerca che abbiamo deciso di esporre a conclusione del percorso espositivo:






e poi allestito la mostra:

 




 
Ringraziamo il dott. Giovanni Trimeri responsabile del Servizio Cultura e Politiche Giovanili per i preziosi consigli e per aver condiviso con noi tante conoscenze, l'Amministrazione Comunale, le bibliotecarie e tutti gli amici e quelli che lo sono diventati, intervenuti all'inaugurazione.












martedì 10 novembre 2015

Didattica dell'arte 3


IL DIPARTIMENTO EDUCATIVO DI PALAZZO STROZZI

Palazzo Strozzi, nel cuore di Firenze, ospita fino al 24 gennaio 2016 la mostra Bellezza Divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana curata da Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Ludovica Sebregondi e Carlo Sisi. Un'esposizione che affronta un tema complesso: il rapporto tra arte e sacro dalla metà dell'Ottocento alla metà del Novecento.

                                  

 Il Dipartimento Educativo, che offre una vasta gamma di laboratori rivolti a varie fasce d'età, non si è sicuramente lasciato intimorire di fronte a un tema di così interessante. Noi, spinti dalla curiosità, abbiamo passato una piacevolissima mattinata al Museo, partecipando a Stile Libero, una delle attività educative proposte dal Dipartimento. Si tratta di un' attività  rivolta alle famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni e strutturata con visita e attività di laboratorio.
Dopo un veloce giro di presentazioni, le mediatrici culturali, Azzurra e Anna, consegnano a ogni famiglia un kit tattile composto da un sacchettino colorato contenente degli oggetti. Non vedendo cosa ci sia all'interno, ai bambini e ai genitori è proposta un'esperienza tattile: inserendo la mano nel sacchetto sono chiamati a indovinare gli oggetti nascosti, ovvero una formella di gesso, un pezzetto di stoffa di cotone e una di fustagno, un pezzo di pietra forte, uno di cartone e uno di carta giapponese e infine una piccola tavoletta di legno. Si tratta di tutti materiali che si incontreranno all'interno della Mostra e che gli artisti hanno utilizzato secondo stili differenti. Ed ecco che viene introdotto il grande protagonista del laboratorio, ovvero il concetto di stile, intorno a cui ogni bambino è chiamato a riflettere e a condividere poi il proprio pensiero: "stile è il modo di fare di una persona" è stato detto da uno dei nostri piccoli artisti, che ci ha proprio visto giusto, perché la ricerca condotta durante la visita della mostra è stata quella di cogliere differenze e analogie stilistiche tra opere con soggetto uguale, ovvero le modalità espressive dei vari artisti che hanno affrontato il soggetto del divino.

 
                                      il kit tattile
 
Entriamo allora negli spazi espositivi e incontriamo subito due sculture di due artisti italiani, Libero Andreotti e Adolfo Wildt, raffiguranti la Santa Vergine. Attraverso una metodologia dinamica e interattiva basata su domande, risposte e interventi sia dei bambini che dei genitori, cerchiamo di mettere in luce quali sono le differenze e le somiglianze tra le due opere, ma soprattutto lo stile dei due artisti.

               I bambini di fronte a Maria dà luce ai pargoli cristiani, Adolfo Wildt

Procediamo poi verso altra un'opera, ovvero Georgica di Gaetano Previati, che ci fa capire come il soggetto del divino possa essere reso non soltanto attraverso la tecnica della scultura, ma anche attraverso la pittura. E' stata un'opera che ha incuriosito molto i giovani artisti/critici, che si sono subito accorti della tecnica del tutto personale dell'artista, che scomponeva i colori e li restituiva per filamenti e dell'ambiente inusuale in cui la Sacra Famiglia era stata posta. Tanto che non si sono risparmiati con i commenti: "Non si vede tanto bene", ha commentato la più piccola del gruppo, oppure, "Maria e Giuseppe non stavano mica nei campi!". Proprio per individuare le peculiarità dell'opera come di Previati, le operatrici hanno invitato ciascuna famiglia a scrivere in un biglietto tipo post-it due caratteristiche secondo loro esemplificative dell'opera e a condividerle poi con il resto del gruppo.

                                                       I post-it scritti dalle famiglie




La nostra visita alla mostra non è ancora finita: ogni famiglia ha esplorato una sala espositiva. E' stata consegnata l'immagine di un particolare di un'opera a ciascun nucleo familiare e, una volta riconosciuto a quale delle opere esposte appartenesse, i bambini e i genitori, confrontandosi e osservando l'opera, dovevano compilare una scheda in cui era richiesto di specificare quale fosse il soggetto, come fossero il colore e lo stile.


                
                una famiglia di fronte a Crocifissione Bianca, Marc Chagall    
 
                                      una famiglia di fronte a Deposizione, Felice Carena 1938
 
                   una famiglia di fronte a Crocifissione, Renato Gottuso

                                         
 
                                         
                                      particolare e scheda

 Sarà proprio l'osservazione attenta a concludere la visita della mostra, che lasciamo dopo aver guardato per trenta secondi e in silenzio Preghiera di Felice Casorati e aver disegnato un dettaglio che ci aveva particolarmente colpito.
 
                             
                             La Preghiera, Felice Casorati 1914
 
 
                                           alcuni disegni realizzati dai bambini
 
Dopo la visita, è arrivato il momento del laboratorio pratico, durante il quale sia i bambini che i genitori hanno affrontato stili diversi e hanno potuto dimostrare il loro. Ogni partecipante ha pescato un bigliettino nel quale era riportato lo stile con il quale lo sfondo del proprio lavoro doveva essere realizzato. Una volta realizzato lo sfondo su un foglio bianco, bisognava raffigurare i soggetti della propria opera, questa volta secondo il proprio stile, su un foglio trasparente, che veniva poi sovrapposto allo sfondo. Una volta concluso il disegno, i lavori dei vari membri della famiglia venivano raccolti e uniti in modo da formare un libro, in cui era visibile lo stile della famiglia.
 
                                  
 
                                 
 
                                  
 
                                   

              
              gli elaborati finali e la costruzione del libro
 
 
In questo link la pagina dedicata alla didattica di Palazzo Strozzi e qui  la pagina facebook del Museo.

 
Post a cura di Beatrice Scapin
 
 
 
 
PiùArte ringrazia Azzurra Simoncini, Anna Ricciardi e Irene Balzani per aver condiviso con noi le loro esperienze con la didattica dell'arte