lunedì 28 settembre 2015

Didattica dell'arte 2

ESPERIENZE DI DIDATTICA NEI PICCOLI MUSEI

Spesso in questo blog raccontiamo la didattica dell'arte il più delle volte facendo riferimento ad esperienze di realtà museali molto note, il post di oggi ci conduce verso la didattica nei Piccoli Musei, meravigliose realtà ricche di sorprese.
Il post è curato da Leontina Sorrentino che ama i Piccoli Musei, ne conosce le potenzialità didattiche e che a noi è sembrata perfetta per raccontarci il ruolo educativo dei Musei anche quando sono piccoli.


 #DABinVisita e le voci dei Musei
Un progetto che porta tutta la famiglia in viaggio per L’Italia a scoprire Musei. Come nasce l’idea, perché imitarla e alcuni esempi delle attività dedicate ai bambini.

Cresce il bisogno di riappropriarsi dell’identità culturale. Aumenta la necessità di ritrovare un sentire condiviso. La trasmissione di conoscenza attraverso la scoperta e la ‘formazione’ al patrimonio storico-artistico nazionale.
Una fitta rete di Musei (anche piccolissimi) disseminati per il Bel Pase, rappresentano il legame con il territorio: i luoghi, le tradizioni, l’arte e la storia. Conservano ritrovamenti e memorie collettive. Espongono testimonianze immateriali e reperti inestimabili. Producono occasioni di crescita sociale e creano connessioni educative.

Perché #DABinVisita
Nell’agosto del 2014, nasce il progetto #DABinVisita  un viaggio nell’Italia dei Musei che faccio insieme alla mia famiglia (2 adulti + 2 bambini). Così il mio lavoro diventa, anche, un innegabile pretesto. La curiosità, il desiderio di toccare con mano, di viaggiare, di scoprire e di stupirsi, sono i motivi che lo alimentano. L’imperativo è: visitare i Musei con gli occhi dei Bambini. Non che prima non avessi già portato i miei figli nei Musei. Ma con questo progetto ho voluto ribaltare il punto di vista. Non luoghi che propongono/impongono mamma e papà, e che poi raccontano come possono. Ma Musei scelti in base alle attività organizzate per i bambini. I bambini portano i genitori al Museo, non viceversa!

Criteri di scelta
La selezione avviene per occasione (GEP, F@mu, domeniche…), per area geografica, per tipologia di museo o per attività proposta.

Come sempre rammento non è un analisi classificatoria, ma un’esplorazione. Un procedere sereno, a volte occasionale, per considerare lo stato dell’arte nel settore della Didattica Museale.
Non occorre cambiare eccessivamente i nostri piani quotidiani o vacanzieri, quanto includere al loro interno anche i Musei. Come luoghi da visitare non in ‘modalità eccezione’, ma parte integrante del territorio e momento di crescita e divertimento.
È importante riconoscersi il diritto di interrompere la visita o le attività, se i bambini sono particolarmente a disagio o annoiati. Tuttavia, ad oggi, ancora non mi è capitata un’opzione del genere.


Tre Musei per tutti
Ho scelto di accennare alla visita di tre Musei, per la par condicio ne ho selezionato uno al Sud uno al Centro e uno del Nord! Mancano le isole, ma conto di rimediare al più presto. 


1) MAV Museo Archeologico Virtuale
Un Museo completamente interattivo che racconta l’eruzione del Vesuvio e la vita quotidiana, approfondendo aspetti di diverso genere. Una esplorazione multisensoriale di grande rilievo! Voci che uscivano dalle anfore, spruzzi del mare che arrivavano sul viso, suggestioni olfattive, pavimenti touch screen, ricostruzioni in 3D, proiezioni a 180 gradi e ologrammi. Tutto questo a pochi metri dall’ingresso degli scavi archeologici di Ercolano.
In questo link il racconto di tutta l'esperienza.

 
 


2) Museo Tattile di Varese
Un Museo speciale, sotto tanti ‘punti di vista’. I reperti sono unicamente dei modelli in legno di edifici, strutture o paesaggi. La visita si svolge rigorosamente bendati e i giochi, messi a disposizione per grandi e piccini, prevedono il tatto come senso preponderante! In occasione della nostra visita era appena stata inaugurata la mostra ‘Tracce di Emozione’ in cui potevamo camminare scalzi e bendati e utilizzare la pianta del piede per riconoscere oggetti e materiali.
In questo link il racconto completo.





3) Museo Civico di Fucecchio
Un museo toscano con sede in un palazzo storico composto da tre collezioni: archeologica, Storico-artistica e naturalistica. Con il Kamishibai, e l’alternanza di vari personaggi, ci è stata raccontata La storia del Museo. Dopo la visita di alcune stanze e la conoscenza di alcuni artisti del luogo, i bambini sono stati introdotti al laboratorio creativo. In cui hanno potuto rielaborare le suggestioni ricevute, realizzando un racconto personale da portare a casa.
In questo link il racconto di tutta l'esperienza.




Considerazioni a margine
Le considerazioni di carattere generale che posso evidenziare sono emerse mediando informazioni scambiate con il personale addetto, vivendo l’esperienza, commentando con i miei bambini, relativizzando i contesti.
Abbiamo una ricchezza senza pari. Una cosa è saperlo per definizione, altra è vederla e nutrirsene. Anche se spesso si fanno i conti con una cattiva comunicazione istituzionale.
La varietà delle proposte didattiche, che i Musei Italiani possono offrire al pubblico dei bambini, sono davvero tante, anche se non coprono tutta le fasce d’età.
L’importanza della nostra presenza e della partecipazione delle famiglie è vitale. Anche se la qualità non è ottimale dappertutto.
Il personale museale è molto motivato e dove non arriva l’esperienza, grande merito va alla passione e alla dedizione.

Da quando ho iniziato questo progetto, mi è anche capitato di vedere Piccoli musei chiudere, per mancanza di fondi (leggi anche qui )  o con cambi di gestione che si ripercuotono sulle attività didattiche ( leggi anche qui ). Ma non mi stupisce, considerando che tanti Piccoli Musei, lamentano la difficoltà al coinvolgimento del pubblico. Si può partire piano piano. Organizzare la visita ad un Museo ad ogni uscita, ad ogni viaggio di famiglia. Per poi farsi coinvolgere e farlo diventare un’interessante abitudine.

È un’esperienza che, se fatta con la giusta dose di allegria, aiuta la famiglia e i bambini a creare un trascorso e un dialogo intorno al Nostro Patrimonio storico-artistico. Sostiene e gestisce i confronti culturali aumentando la tolleranza. Alimenta la voglia di conoscenza e di connessione. Non importa il dato storico o nozionistico, per quello c’è tempo. Quello che conta è che i nostri bambini crescano convinti che il Museo, e quello che racconta a voce bassa, sia più che piacevole. Indispensabile.
 
 
Qui  il  sito dell' Associazione Piccoli Museiqui la pagina FB per imparare un po' alla volta a scoprire il valore dei Piccoli Musei.


PiùArte ringrazia tantissimo Leontina Sorrentino
(Didattica dell'arte per bambini)  per aver condiviso queste magnifiche esperienze.






lunedì 14 settembre 2015

Didattica dell'arte contemporanea 6

 
I CANTIERI DI ARTE SELLA
Il percorso di  Arte Sella in Trentino è un luogo magico dove è possibile incontrare l'arte contemporanea completamente immersi nella natura e sperimentare la fruizione dell'arte fuori dal classico contesto museale.  Le possibilità di visita offerte dal percorso sono molteplici, dalla visita guidata ad una serie di eventi culturali passando per le attività didattiche che a noi sono sembrate interessanti per la presenza di laboratori all'aria aperta.
Non solo l'incontro con la forma estetica delle opere ma anche con l'essenza della materia, della natura che diventa sperimentazione e creazione.
I percosi didattici sono suddivisi in due fasi: la visita e il laboratorio secondo una formula semplice e collaudata che lascia spazio all'aspetto sensoriale e al confronto diretto con l'elemento naturale.
 
 
 
  

 




 
 
Alcune "opere" realizzate durante il laboratorio.
 







In questo link il sito di Arte Sella dove trovare tutte le informazioni per le attività didattiche.