lunedì 25 maggio 2015

Fotografia a scuola 2/2

Ecco i vincitori
 
del concorso  DETTAGLI #1 URBANI prima edizione
Qui un precedente post
 
 
1° Classificato
"Cassetta delle lettere" di Giulia Zuccolotto
 
L'immagine conquista per la scelta del taglio fotografico che coincide con i lati della cassetta delle lettere. Il soggetto richiama numerose emozioni legate alle corrispondenze epistolari: amore, speranza, affetto sono solo alcune, tuttavia la presenza di muschio e licheni racconta una storia assai diversa, ossia l'abbandono e la decadenza di ciò che lega a noi qualcuno di lontano. Inoltre la Giuria ha interpretato la cassetta delle lettere come l'abbandono progressivo dei vecchi metodi di comunicazione, ciò visto sia in modo positivo, come continuo progresso tecnologico, sia negativo come la decadenza dei valori del passato e del piacere della scrittura. L'ultima interpretazione tratta dell'ineluttabilità del passaggio del tempo, che incurante della vita veloce degli uomini moderni riporta ogni cosa alla natura e al suo stadio primordiale. La foto vince il concorso con 63 punti su 70


2° Classificato
"Gambaro riflette" di Francesco Cavalieri
 


La foto colpisce per la scelta dell'inquadratura, poichè richiama uno scatto veloce, di passaggio, un particolare che viene spesso tralasciato. Il soggetto, apparentemente semplice di un campanello, non risulta affatto banale, bensì molto profondo e ricercato, infatti è molto interessante il gioco ottico che sfrutta la lucidità del campanello per riemettere l'immagine che ivi è riflessa, ossia alcuni palazzi, creando uno scambio di piani e di valori ottici che la Giuria ha apprezzato. La foto si  aggiudica il secondo posto con 58 punti su 70 
 
 
3° Classificato
"Spiffero" di Francesca Tarulli
 
La foto rivela una buona scelta dell'inquadratura e della luce, che sforano dai canoni tradizionali. La Giuria ha apprezzato il soggetto, che richiama in modo inequivocabile ad un ambiente rurale mantenendo un legame con l'urbanità, inoltre l'attenzione viene catturata dal colore intenso della porta che, supportato dal fascio di luce che passa da dietro, sembra contrastare con l'ambiente circostante. Il titolo stesso richiama l'attenzione sul danno nel basso della porta, ma è dubbio se lo "spiffero" si riferisca al vento che, attraverso il buco, passa, o al fascio di luce. La foto si aggiudica il terzo posto con 52 punti su 70
 
 
Premio speciale della critica
 
"Relatività" di Elisa De Carli
 
La Giuria ha voluto assegnare un premio speciale all'opera "Relatività", che non avendo rispettato il regolamento nel formato non ha potuto partecipare al concorso, tuttavia la ricercatezza e l'accuratezza con cui è stata realizzata merita un riconoscimento. L'inquadratura ha colpito per la regolarità delle linee interne e per il perfetto parallelismo con il lati della fotografia stessa. Inoltre il capovolgimento dell'immagine è emblema del titolo che racconta un pensiero filosofico degno di nota.
 
 
Premio Giuria Insegnanti
 
"Colori d'opera" di Francesco Cassol
 
L'immagine merita il riconoscimento della Giuria Insegnanti per il valore pittorico di inquadratura e colori e per la ricercatezza del soggetto  che conduce l'osservatore a riflettere sul continuo dialogo con il patrimonio. 
 
 
 
PiùArte ringrazia tutti gli studenti per la qualità delle foto inviate e la Giuria per il lavoro svolto con tanta professionalità.
 
Una selezione delle fotografie è visibile anche nella pagina scuola di questo blog


 

lunedì 18 maggio 2015

Feltre, piccola guida turistica alla città 2

 
Con molto piacere e un po' di orgoglio oggi pubblichiamo le parole e alcune foto dei bambini e delle loro insegnanti della Scuola Primaria S.M. Assunta di Valdobbiadene che hanno visitato Feltre in compagnia della Piccola guida turistica scritta dai nostri ragazzi lo scorso anno scolastico.
Qui un precedente post.


 
FELTRE D'INCANTO...
"Ci sono andato tante volte, ma non avevo mai visto quanto è bella Feltre". Questa è la frase pronunciata da molti bambini dopo la visita guidata alla città: una splendida giornata alla scoperta di alcuni tesori nascosti, di luoghi che siamo abituati a vedere, ma senza conoscerne la storia, le curiosità o le leggende.

Dopo essersi preparati in classe con il supporto del materiale didattico fornito dal progetto "Feltre – piccola guida turistica alla città" e incuriositi dalle particolarità da ricercare, osservare e disegnare, i bambini delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria "S. Maria Assunta" di Valdobbiadene si sono messi in viaggio! Lunedì 20 aprile 2015 sono giunti in treno alla stazione di Feltre dove hanno incontrato Rosa Lusa, la guida che li avrebbe accompagnati alla scoperta della città.



"Mi è piaciuta più di tutto l'area archeologica, perchè ho visto quello che hanno inventato i Romani. Erano ingegnosi e intelligenti." La prima tappa dove Rosa li ha condotti è stata l'area archeologica, composta da vari strati di storia. I bambini erano incantanti dall'osservare la parte romana, che accoglie in sè tante particolarità della vita quotidiana di quell'antico popolo: dal marciapiede della strada lastricata alla porta scorrevole delle botteghe, dai pavimenti in mosaico della schola all'ipocausto, il sistema di riscaldamento a pavimento.
E dopo i romani ... altro strato, altra storia!
I bambini, infatti, hanno scoperto la base del battistero con le sette colonne, testimonianza della prima cristianità in terra feltrina.
Lasciata l'area archeologica, il viaggio nella storia è continuato visitando il Duomo e la sua cripta. Guidati alla scoperta del saggio nella cripta sono rimasti affascinati dal mosaico trovato: "ho scoperto un tesoro nascosto ... ; ho svelato il mistero dell'ultimo banco ... ; ho capito davvero cos'è il lavoro dell'archeologo: un lavoro duro, difficile, ma che fa scoprire le meraviglie del passato". Lì i bambini hanno vissuto il piacere dell'imparare e colto il valore del passato. Qualcuno è rimasto impressionato dall'osservazione di Rosa sulle colonne, così diverse l'una dall'altra, così uniche e tutte importanti per sostenere una parte della cripta, così come noi siamo diversi e unici.
 



Il resto della giornata è stata una piacevole ed efficace lezione a cielo aperto: l'osservazione delle mura e delle porte, la salita delle Scalette Vecchie, il camminare nel Percorso della Sentinella hanno permesso ai bambini di vedere la città vecchia che, come diceva Rosa, se fosse senza auto e cartelli stradali sarebbe un'autentica città rinascimentale.


Alla fine il pranzo nel giardino del Castello di Alboino sul Colle delle Capre ai piedi del Campanon unito alla visita al piccolo e simpatico Museo del Ferro Battuto, con i suoi scudi, spade e balestre, "ci hanno fatto sentire come i cavalieri di un tempo". "E chissà quante altre curiosità ci sono in questa città!" A presto!

Da parte di insegnanti e bambini un grazie all'Istituto Canossiano che ha promosso il progetto e a tutti coloro che hanno realizzato il testo "Feltre – piccola guida turistica alla città", davvero a misura di bambino e un ringraziamento speciale a Rosa che, con l'amore per la sua città, ci ha accompagnato in questo viaggio nella storia!



PiùArte ringrazia di cuore tutti i bambini delle classi IV e V e le loro insegnanti Cinzia, Alessandra, Federica e Paola
 

lunedì 11 maggio 2015

Corso di formazione Educare all'arte

Sabato abbiamo partecipato al corso di formazione e aggiornamento "Educare all'arte" alle Scuderie del Quirinale ( Roma), organizzato dai Servizi Educativi dell'Azienda Speciale  Palaexpo e condotto e curato da Michela Tonelli e Giuliana Riunno. "Educare all'arte" è un percorso di formazione per scoprire la genesi di un'attività di didattica museale, un percorso per chi vuole scoprire il dietro le quinte e apprendere nuove metodologie per la didattica dell'arte.
Questa edizione di "Educare all'arte" è stata dedicata alla mostra, ora in corso alle Scuderie del Quirinale "Matisse arabesque" curata da Ester Coen e le due curatrici hanno raccontato come nasce un'attività didattica strutturando l'incontro in tre momenti: una prima parte teorica di introduzione, un seconda parte lungo le sale espositive con una visita mirata e una terza parte prevalentemente di laboratorio pratico.
Abbiamo detto più volte che studiare i diversi modi di avvicinarsi all'arte permette di migliorare ed evolvere la nostra didattica dell'arte e in quest'ottica molti sono stati gli aspetti interessanti emersi durante il corso.
  • L'importanza della ricerca. Fare una buona ricerca è fondamentale non solo per reperire informazioni da trasmettere ma soprattutto per entrare in profondità e comprendere l'artista e le sue opere.  In questo caso le due curatrici hanno fatto riferimento a diversi saggi, al catalogo della Mostra, a molte pubblicazioni  per ragazzi provenienti dallo Scaffale d'arte e ad alcuni cataloghi dal catalogo on-line del Metropolitan Museum.



  • L'importanza dell' Atelier. Lo spazio dove svolgere le attività legate all'arte deve essere, se possibile, esclusivo. L'Atelier delle S.d.Q. è uno spazio in evoluzione, che si trasforma. Ad ogni nuova esposizione anche per l'atelier didattico viene pensato un nuovo allestimento in linea con le attività che verrano proposte ai piccoli visitatori.





  • L'importanza delle opere. Incontrare le opere dal vivo è sempre importantissimo ma altrettanto importante è saper fare delle buone scelte, tra quelle esposte, e realizzare piccoli ma efficaci supporti didattici per accompagnare alla conoscenza. Durante il corso abbiamo visto numerose strategie e supporti didattici per imparare a condurre una buona visita.

  • L'importanza del fare. Le attività pratiche non sono solo la parte conclusiva di un progetto didattico ma la possibilità di capire il lavoro di un artista. Durante il corso l'attivtà pratica, così come l'intero percorso, ha approfondito la condizione della forma semplificata e riprodotta più volte.









In questo link il sito dell' Azienda Speciale Palaexpo e qui al pagina dedicata ai Servizi Educativi.

PiùArte ringrazia Michela Tonelli e Giuliana Riunno per la bellissima giornata


lunedì 4 maggio 2015

Visita alla Neue Pinakothek

Qualche settimana fa siamo stati in visita alla Neue Pinakothek di Monaco. Pubblichiamo qualche foto e qualcuna delle nostre impressioni raccolte durante la visita. Bello vedere l'arte dal vivo.


La visita si svolge attraverso  22 sale, inizia con opere di artisti francesi, inglesi e spagnoli come Jacques Louis David, Thomas Gainsborough e Francisco Goya; e prosegue con gli esponenti del Romanticismo tedesco: Caspar David Friedrich, Karl Blechen, Friedrich Overbeck, Moritz von Schwind e Carl Spitzweg. Si passa a Géricault, Delacroix, Corot e Courbet per finire  l'Impressionismo: Manet, Monet, Degas, Renoir, Cézanne, van Gogh e Gauguin. Per gli amanti del simbolismo e dello Jugendstil: Hodler,  Klimt, Franz von Stuck (maestro di Kandinsky), Munch  e Crane.
Tra una sala e la successiva, bellissime sculture di Antonio Canova, Thorwaldsen, Rodin e Maillol.
 
 

“Arrivando davanti a questo quadro mi è venuta subito nostalgia di casa e delle montagne che ogni giorno mi circondano ed è stato impressionante come il quadro mi  abbia “catturato dentro” facendomi immaginare in mezzo a quella natura spettacolare.”
“Passando davanti a quel tramonto mi sono dovuto bloccare per fissare a fondo il sole che mi irradiava grazie a quei colori che ti prendono e ti riscaldano letteralmente, e ti chiedi come abbia fatto l’artista a ricreare un tramonto così realistico.”
Qui il sito della Pinacoteka e qui la pagina fb

Post realizzato in collaborazione con i ragazzi e le ragazze delle Classi quarte