lunedì 22 dicembre 2014

Workshop al Mart

Con l'intenzione di continuare ad approfondire il variegato e complesso mondo del libro d'artista, qualche giorno fa abbiamo partecipato a "Linguaggi" uno dei tanti workshop e incontri organizzati dal Dipartimento Educazione del Mart di Rovereto e condotto da Eleonora Cumer.
Ci sembra sempre interessante l'opportunità di incontrare gli artisti, lavorare un po' con loro, anche solo per qualche ora, e  avere la possibilità costruire un percorso creativo che può continuare ad evolversi.
Nel suo "Linguaggi" Eleonora Cumer, artista che realizza libri d'artista, ha condotto i partecipanti dentro il concetto di libro d'artista e in modo generoso ha permesso sperimentazioni e ricerche.
Il tema del workshop era il libro, partendo dal libro, decostruito per arrivare all'essenza dei linguaggi: il nero del testo, del linguaggio sulla pagina e il susseguirsi delle pagine.
Qui pubblichiamo alcune foto del nostro lavoro e dell'installazione collettiva a chiusura del workshop.









In questo link il sito di Eleonora Cumer dove potete vedere alcuni dei suoi lavori e conoscere la sua ricerca e qui la pagina web dedicata al Dipartimento Educazione del Mart

lunedì 15 dicembre 2014

Didattica dell'arte contemporanea 3

I SERVIZI EDUCATIVI DI PALAZZO GRASSI E PUNTA DELLA DOGANA

Continua la nostra ricerca per approfondire i metodi e gli approcci della didattica dell'arte contemporanea, oggi attraverso i Servizi Educativi della Collezione Pinault nelle due sedi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia.
ST_ART, questo il nome del programma didattico, diretto da Michela Perotta, Federica Pascotto e Marina Rotondo, propone in modo dinamico e giovane attività che hanno l'obbiettivo di promuovere l'educazione al contemporaneo proponendo percorsi e progetti in relazione sia alle esposizioni temporanee che alla collezione permanente.
Il rapporto con l'opera è infatti imprescindibile e la ricerca sulle metodologie da mettere in campo sembra essere rigorosa,di alto livello e molto appassionata. L'offerta formativa è infatti strutturata e decisamente innovativa, quasi sperimentale. In questo modo i Servizi Educativi museali non sono solo il luogo dove capire e comprendere le singole opere o i singoli artisti esposti ma il luogo dove si sviluppano curiosità che conducono gli utenti, piccoli e grandi,  ad una relazione spontanea e personale con l'arte contemporanea. Le strategie adottate prevedono un rapporto diretto con le opere che smettono di essere entità lontane per diventare occasione di conoscenza.
Proprio in questa direzione va il progetto "Detto tra noi", un progetto pensato per avvicinare gli adolescenti ai linguaggi dell'arte contemporanea.
"Detto tra noi" racchiude l'innovazione e la ricerca didattica in una formula basata sul metodo peer-to-peer. A noi è sembrato geniale! I ragazzi alla fine del percorso, che prevede incontri al museo e attività in classe, realizzano un audioguida digitale che poi viene messa a disposizione di altri ragazzi attraverso l'impiego di un tablet.




Il prodotto finale, ovvero l'audioguida digitale, è sicuramente interessante ma ancora più interessante è il percorso, il metodo che conduce i ragazzi verso l'arte. Gli studenti vengono stimolati a guardare le opere in modo autonomo, a relazionarsi con loro sia dal punto di vista spaziale che da quello concettuale. Sucessivamente vengono guidati ma mai in modo frontale, all'opprofondimento.  Nella guida digitale non solo i testi sono dei ragazzi ma anche la scelta delle opere e del percorso guidato e questo conduce la classe a diventare parte attiva nel processo didattico.
Qui alcuni video illustrativi.

Noi abbiamo conosciuto la Didattica di Palazzo Grassi e Punta della Dogana in occasione di "Gran Tour" un altro bellissimo progetto, che da solo varrebbe un post.
Attraverso "Gran Tour" viene offerta la possibilità di conoscere un'altra realtà di didattica museale. La prima edizione, da poco conclusa, ha ospitato il Dipartimento didattico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che attraverso una serie di attività ha dimostrato il proprio metodo. La prima di queste attività, rivolta ad insegnanti ed educatori, ha previsto un incontro teorico seguito dalla simulazione di visita guidata alla mostra " L'illusione della luce" in corso ora a Palazzo Grassi. Gli incontri sucessivi, a carattere più laboriatoriale, rivolti agli studenti e alle famiglie.
In un prossimo post entreremo nel dettaglio, ma ancora una volta il punto di forza è l'idea, l'innovazione la capacità di cogliere la possibilità di diversi approcci al contemporaneo e di proporre un progetto basato sullo scambio e sul confronto.

Il Dipartimento propone anche  ST_ART Scuole, con un pacchetto di attività per ogni ordine e grado anche in lingua inglese e  ST_ART per tutti con attività per il sabato pomeriggio.

  



In questo link trovate il sito del Museo e qui la pagina FB. 
Qui la pagina FB dei Servizi Educativi.


Per tutte le foto © Matteo De Fina

PiùArte ringrazia di cuore Federica Pascotto e Michela Perotta per la disponibilità dimostrata


lunedì 8 dicembre 2014

Illustrazione russa

FIGURE PREZIOSE illustratori russi in mostra

Allestita a Villa dei Leoni a Mira, in provincia di Venezia, la mostra Figure Preziose, illustratori russi in mostra, espone circa 60 opere di 23 illustratori russi attivi negli anni '80 mettendo in evidenza le poetiche, le caratteristiche  grafiche e i continui rapporti con l'illustrazione e la letteratura occidentale  degli illustratori dell' Est.
Le tavole esposte e i volumi illustrati, ci avvicinano oltre alla tradizione grafica a quella educativa e letteraria.
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni. La prima indaga il rapporto con il dato naturale nell'illustrazione infantile
La seconda sezione  espone interessanti  opere in cui il testo scritto diventa parte integrante dell'opera stessa

B.A. Alimov, Ragazzi della prima elementare, 1985

B.A. Alimov, Ragazzi della prima elementare, 1985


V. V. Brodskij, La gatta che passeggia sempre da sola, 1987

L'ultima sezione espone opere legate alla letteratura classica per bambini offrendo anche interessanti confronti tra gli artisti

Andrej Gennadiev, Alice nel paese delle meraviglie, 1988

G. V. Kalinovskij, Alice nel paese delle meraviglie, 1988


G. V. Kalinovskij, Alice nel paese delle meraviglie, 1973
La mostra è ideata dall'Associazione Culturale Teatrio e curata da Coopculture che si occupa anche delle attività didattiche.

Qui il sito della mostra

lunedì 24 novembre 2014

Feltre, piccola guida turistica alla città

Sta arrivando!

                                                            


In anteprima la copertina e una pagina di " Feltre, piccola guida turistica alla città" edita da DBS Edizioni con testi e disegni degli alunni di 2°A e 2°B

Presentazione ufficiale giovedi 4 dicembre 2014 alle 20:30 all'Auditorium dell'Istituto.
Tutti invitati per conoscere gli autori e fare due chiacchere. 


Progetto realizzato con il contributo di Banca Prealpi Credito Cooperativo e Donatori di Sangue sez. di Feltre

lunedì 17 novembre 2014

Il giovane favoloso


Abbiamo ceduto al fascino del cinema e della poesia e oggi con alcune classi dei Licei siamo andati a vedere "Il giovane favoloso"
Il film del regista Mario Martone, distribuito da 01 Distribution e presentato in concorso alla 71^ Mostra del cinema di Venezia, racconta la vita di Giacomo Leopardi secondo una prospettiva inedita. Le ambientazioni e la ricostruzione storica sono riuscite e curate nei dettagli, sono riportati ampi brani tratti dalle opere originali, ma il fascino del film risiede nel modo in cui è resa la personalità del genio di Recanati.
 
 
Il poeta è presentato come un giovane ribelle. Significativo quanto dice il regista: "Leopardi parla a chiunque senta l'urgenza di rompere le gabbie che dall'adolescenza in avanti tutti noi percepiamo intorno: la famiglia, la scuola, la politica, la società, la cultura. Le mediazioni, le ipocrisie con cui siamo costretti a fare i conti lui non le tollerava e finiva per rompere queste gabbie una ad una rendendosi la vita, inevitabilmente molto scomoda. Leopardi parla a chiunque sia giovane, non solo anagraficamente, proprio per la spinta verso la libertà che lo caratterizzava".
Attore protagonista è il sorprendente e appassionante Elio Germano. "C'è un dialogo con Leopardi: ogni volta che leggiamo le sue poesie e noi siamo diversi, anche gli stessi suoi versi sono diversi".
 
Proprio questa è la chiave di lettura del film: riesce a trasmettere la grandezza di leopardi, ma ci restituisce anche la sua affascinante e complessa dimensione umana.

 
Post a cura di Chiara Curtolo

lunedì 10 novembre 2014

Didattica dell'arte contemporanea 2

MART- ARCHIVIO DEL '900, I LIBRI D'ARTISTA

L'Archivio del '900 è una realtà, un po' nascosta, ma molto interessante che vive all'interno del Mart Museo d'arte Contemporanea di Rovereto e che conserva numerosi fondi documentari relativi all'arte e all'architettura italiana del Ventesimo secolo. L'Archivio si occupa oltre che di conservare anche di studiare, di esporre e di condurre attività legate all'editoria e alla ricerca in collaborazione con importanti Atenei italiani, intorno all'enorme quantità di materiale archiviato.
La didattica dell'arte contemporanea può concretizzarsi anche attraverso l'incontro con archivi e biblioteche che non sono più solo luoghi pieni di cose vecchie e con pratiche vecchie.
Con l'obbiettivo di capire qualcosa di più sul concetto di Libro d'Artista abbiamo avuto la fortuna di entrare all'Archivio del '900 per vedere e a volte toccare una piccola parte dei fondi archivistici librari.
Per noi, Federico Zanoner e Duccio Dogheria hanno aperto i cassetti, costruendo un percorso cronologico dall' Editoria Futurista ( L'Archivio è anche la sede del CISF Centro Internazionale Studi sul Futurismo) alle esperienze più recenti del libro d'artista conservate all'interno dell' ANS Archivio Nuova Scrittura.

F. T. Marinetti, Scatole d'amore in conserva, Vallecchi
 
Tavole originali di Depero Futurista di Fortunato Depero
Milano, Dinamo-Azzari, 1927
 
 
Ennio Pouchard, Poesia potenziale, ed.Elli-Ci, Roma
  
                                Raymond Queneau, Cent Mille Miliards de poemes, 1961

                               Dieter Roth, Gesammelte verke, part 1 bilderbuch, 1971

                               Claudio Parmiggiani, Poema d'Autobus, Pollenza,
                              La Nuova Foglio, 1971


Queste sono solo alcune delle opere che ci sono state illustrate durante la nostra visita, in  modo  appassionato e capace di stimolare tanta curiosità ed interesse.
 
Gran parte dei documenti conservati presso l'Archivio possono essere consultati anche attraverso il CIM Centro Integrato del Mart che trovate qui
L'Archivio del '900 ha anche una pagina FB
 
Presto pubblicheremo un post di approfondimento sul variegato mondo del libro d'artista.
 
Grazie a Federico Zanoner e Duccio Dogheria.
 
 
 

lunedì 3 novembre 2014

Libriamoci

Libriamoci è un' iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Centro per il libro e la lettura, e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con la Direzione Generale per lo studente.
Noi abbiamo aderito e 8 classi del Liceo delle Scienze Applicate e del Liceo Scienze Umane sono state coinvolte in diverse attività di lettura a voce alta.  
Giovedì 30 novembre alle 9:50 si sono spostati banchi, allineate sedie, cambiato aule e dopo qualche minuto di uno stranissimo silenzio si è iniziato a leggere. Tutti sapevano cosa fare, una perfetta sincronia di solito difficile da raggiungere.
Le quarte, un po' autogestite hanno letto brani tratti dai loro libri preferiti, gusti diversi, voci diverse e letture appassionate.
Le prime e le seconde hanno ascoltato storie di eroi e cavalieri dalle voci di Rosa Lusa e  Silvana Vignaga: esperte e incantevoli lettrici scelte per l' occasione.
Le terze hanno accolto nelle loro aule 30 bambini del terzo anno della Scuola Primaria, lettori per quasi un' ora.



                                                I bambini leggono Cenerentola

I bambini armati di lapbook, rigorosamente fatti a mano, hanno letto ai ragazzi brani tratti da Cenerentola. Sicuri, coraggiosi, fluidi ed espressivi sono riusciti ad incantare tutti i liceali che non hanno mai trovato così bella la storia di Cenerentola. 
Solo dopo i bambini hanno letto i ragazzi, hanno scelto albi illustrati, camuffato le voci e guardato di nascosto le facce dei bambini. 

I ragazzi leggono "La storia dello zio tonto" di Andrea Zanzotto
illustrato da Marco Nereo Rotelli, ed. Corraini
 
I ragazzi leggono "Favole" di Esopo illustrate da
Simone Rea, ed. Topipittori
 
I ragazzi leggono "Che cos'è l'amore" di Davide Calì
illustrato da AnnaLaura Cantone, ed. Arka
 
Finito di leggere prove di amicizia, scambio di libri,


scambio di regalini (un lapbook originale, piccoli segnalibri, aforismi sul valore della lettura e caramelle) e di sorrisi.
Poco prima delle 11:00 tutti hanno salutato tutti e tutto è tornato come prima ma la quarta e la quinta ora sono sembrate a tutti più leggere.

Qui il sito dell'iniziativa.

Presto racconteremo della nostra originale edizione di Libriamoci in Inglese.
Grazie a tutti gli studenti, grandi e piccoli e alle Maestre Tania e Cecilia.

lunedì 27 ottobre 2014

Didattica dell'arte contemporanea 1

DIPARTIMENTO EDUCAZIONE CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA

Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea è una realtà vivace e molto attiva nell'ambito della didattica dell'arte contemporanea. Diretto dalla prof.ssa Anna Pironti il Dipartimento è ormai da molti anni l'esempio concreto di come si possa avvicinare il pubblico allo strano e difficile mondo del contemporaneo, diventando un punto di riferimento sul territorio nazionale con tanto di riconoscimenti illustri e collaborazioni con grandi realtà internazionali come il Museé du  Louvre di Parigi e Documenta di Kassel.
 Educare all'arte con l'arte è il principio che muove il metodo educativo ma quello che regala una marcia in più è la capacità di concepire l' arte contemporanea come in evoluzione, trasformazione e in relazione con il contesto sociale. Questo ha condotto alla creazione di un progetto didattico strutturato in due grandi aree: al Museofuori dal Museo  con l'obbiettivo di dare vita a una didattica museale dedicata non solo alla Scuola ma progettata per essere qualcosa che investe il pubblico, che regala la possibilità di incontrare l'arte di oggi.
All'interno dell'area al Museo il Dipartimento propone oltre al progetto educativo per bambini e ragazzi, attività di formazione per insegnanti, attività di lifelong learning, attività per il tempo libero.
Le proposte sono legate non solo alla Collezione permanente ma anche alle Esposizioni temporanee e sono ricche di attività laboratoriali. Anche gli aspetti di laboratorio, quindi del fare pratico, rappresentano la condizione di eccellenza.

 
 
 
 
Molte delle risorse vengono dedicate alle attività di formazione per gli insegnanti con corsi di formazione e visite precognitive che rendono gli insegnanti parte attiva del progetto educativo. Queste attività in genere gratuite sono molto seguite a testimonianza del forte coinvolgimento del territorio.
L'area Fuori dal Museo contiene attività legate al rapporto tra Museo e Territorio, attività legate a grandi eventi e formazione aziendale e in relazione con Università e Accademie di belle Arti.
Consolidate e significative, in questo senso, sono ad esempio le relazioni di collaborazione con i Dipartimenti di Comunicazione  e Didattica dell'Arte delle Accademie di Urbino e Bologna.

Dal 2010 il Dipartimento Educazione è membro di Zonarte qui il sito, ed ente capofila per il 2014

Tutte le attività del Dipartimento sono facilmente consultabili attraverso il sito del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea che potete trovare in questo link oppure attraverso la pagina FB


Tutte le immagini  pubblicate in questo post sono a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea

PiùArte ringrazia Barbara Rocci e Brunella Manzardo per i materiali, le foto e la preziosa disponibilità.

lunedì 13 ottobre 2014

Didattica inglese

La National Gallery di Londra espone oltre duemila opere d'arte ed accoglie ogni anno più di quattro milioni di visitatori molti dei quali partecipano alle attività organizzate dal Dipartimento Didattico della galleria.
Il programma educativo è decisamente un punto di forza della galleria stessa e un forte richiamo per visitatori e studiosi di ogni età, ed ha l'obbiettivo non solo di avvicinare bambini e ragazzi all'arte ma anche gli adulti.
Il pacchetto di proposte è ricco ed etereogeneo e suddiviso per categorie: attività per adulti, attività per la scuola e formazione degli insegnanti, attività per le famiglie, attività per gli anziani e attività per rendere accessibile l'arte a tutti. 
Molte sono le caratteristiche che contraddistinguono la didattica proposta alla National Gallery:
  •   percorsi (visite guidate, animate e laboratori) per bambini dall' età prescolare agli anziani
  •   diversi approcci didattici: da un approccio più nozionistico a uno più sensibile.
  •   svariate attività e risorse gratuite
Abbiamo visitato, con immenso piacere, le aule didattiche : belle, spaziose e piene di materiali per i laboratori e abbiamo assistito all'attività Magic Carpet Storytelling: una visita animata per bambini dai 2 ai 5 anni.
I bambini ascoltano una storia un po' fantastica che fa da filo conduttore tra un'opera e l'altra, seduti su un tappeto che loro stessi arrotolano e srotolano in una sorta di magico rituale. Il tappeto come un tappeto volante trasporta i bambini da una sala all'altra diventando quasi un feticcio. Una magia che coinvolge, oltre ai bambini anche gli altri visitatori e naturalmente le opere. Tra l'altro il tappeto viene posizionato molto vicino alle opere esposte oltre quella distanza che di solito fa suonare l'allarme di sicurezza: uno spazio privilegiato.
Attività di questo tipo creano esperienze positive e fanno nascere non l'amore per l'arte, ma la capacità di farsi trasportare. L'amore per l'arte verrà di conseguenza.

Con l'intenzione di mettere a confronto le diverse attività a disposizione abbiamo utilizzato due supporti didattici per apprezzarne l'impostazione.
La Guida per i visitatori con dieci percorsi autoguidati attraverso un metodo nozionistico riporta a quell'idea di interazione non solo con le opere ma con la galleria stessa. I dieci percorsi infatti presentano ognuno cinque opere secondo una lettura che ne legge un filo conduttore come ad esempio la presenza degli animali nelle opere.

Guida per Visitatori con dieci percorsi autoguidati

Accanto all'opera vengono riportate informazioni immediate sul soggetto e sotto quattro domande aiutano nella lettura dell'opera. A fianco qualche breve informazione sull'artista.
Ogni pagina si conclude con le indicazioni per raggiungere l'opera successiva (di solito lontana qualche sala) innescando in questo modo una sorta di caccia al tesoro che permette di vivere lo spazio nella sua totalità.
Pause, imagine, play è un activity book che ha per protagonista Whistejacket, il cavallo dipinto da George Stubbs. E' proprio lui che ci accompagna con galoppate rumorose attraverso le pagine, alla scoperta delle opere e delle attività interattive suggerite.


Pause, imagine, play

Non necessariamente per bambini, questo quaderno dà la possibilità anche ai grandi di visitare la galleria in compagnia di un'opera che diventa in questo modo più intima.
Tutto questo è solo una piccola parte del progetto educativo della National Gallery che offre molto nell'idea di riuscire a creare curiosità verso l'arte anche fuori dalle proprie sale espositive.

Qui la galleria on line per approfondimenti  sulle opere
e in questo link trovate tutte le attività didattiche e numerose risorse.

lunedì 6 ottobre 2014

Arte pubblica

Oggi inaugura al Parco Internazionale della Scultura  a Catanzaro, qui il sito, la nuova opera dell'artista francese Daniel Buren Cabane éclatée aux 4 couleurs



                                       Daniel Buren Cabane éclatée aux 4 couleurs MARCA 2014



Il Parco Internazionale della Scultura curato da Alberto Fiz è uno degli esempi più riusciti di progetto dedicato alla public art e l'inaugurazione di oggi ci offre la possibilità di riflettere sui meccanismi che si innescano quando l'arte esce dal museo.
Sembra difficile dare una definizione o anche solo una data di nascita alla public art visto che esistono vari modi di praticarla. Perchè essa si compia le opere e ancora prima l'artista, devono porsi in relazione con lo spazio entrando in un rapporto diretto con i valori, la storia e i simboli culturali  costruendo un dialogo con chi quello spazio lo vive. L'appellativo public può anche indicare sculture e fontane artistiche che però spesso non sono legate ad una continuità spaziale ma diventano presenze discrete che non disturbano troppo le nostre abitudini. Un' opera può definirsi pubblica quando modifica i nostri meccanismi percettivi creando nuove sensibilità nei confronti dello spazio, ora modificato.
Molti artisti hanno reso visibile il valore pubblico dell'arte, tra questi Daniel Buren che così esprime il significato del suo lavoro
 
"Non si tratta di ornare (imbruttire o abbellire)il luogo (l'architettura) nel quale il lavoro si inscrive, ma di indicare il più precisamente possibile l'appartenenza del lavoro al luogo e viceversa."
 
La stretta relazione con lo spazio e il luogo viene esasperata nelle opere che Buren chiama Cabane éclatée, strutture prefabbricate progettate come oggetti mobili che permettono al luogo di diventare fondamentale perchè in grado di trasformare l'opera stessa.
La percezione dello spazio viene maggiormente alterata anche grazie a dei filtri colorati (lastre di vetro e plexiglass)che diffondendo luce colorata creano atmosfere mutevoli.
 
Esiste un catalogo ragionato delle opere dell'artista che trovate qui             
  

lunedì 29 settembre 2014

I disegni di Louise

I disegni di Louise Bourgeois, o meglio, le opere grafiche sono una straordinaria scoperta.
Meno note delle surreali e spettacolari opere scultoree, incisioni, serigrafie, inchiostri, acquarelli e disegni aprono alla possibilità di entrare nella poetica dell'artista.
Intimi, come solo i disegni sanno essere, ci conducono in punta di piedi verso una grande "scatola dei segreti" verso la quale ci sentiamo attratti e discreti allo stesso tempo.
La mostra Louise Bourgeois: works on paper curata da Ann Coxon alla Tate Modern (Londra) fino al 12 aprile 2015 esibisce gran parte di queste opere grafiche.

 
 La mostra è una di quelle mostre un po' nascoste, ma che si fanno ricordare. Varcato l'ingresso il percorso espositivo scopre le opere in un susseguirsi di segni e parole. L'uso della parola, del testo è infatti ricorrente in molte opere singole o appartenenti al genere dei portfoli o dei libri illustrati.
Dei libri illustrati realizzati da Louise Bourgeois scriveremo in un prossimo post.
 
 
 
 
 Impossibile dire quali tra le opere assume più valore: tutte concorrono alla creazione della scoperta  dell' essenza dell'artista.
In questo link  la mostra ospitata a Londra e qui  
Louise Bourgeois: The Complete Prints & Books, sito curato dal MoMa.
 
 
 
 

lunedì 22 settembre 2014

1 bambino, 1 libro





In Francia esiste da quattro anni il progetto "Premières Pages" istituito dal Ministero della Cultura e della Comunicazione e presente in 7 Dipartimenti : Ain, Lot, Puy-de-Dôme, Pyrénées-Orientales, Réunion, Savoie, Seine et Marne.
L'idea è  semplice e come tutte le cose semplici geniale: ogni  bambino nato o adottato in uno di questi Dipartimenti riceve in dono un libro illustrato. La media annua è di 60.000 nascite, 20.000 solo nel Dipartimento di Seine et Marne.
Sul concetto di dono si basa tutta l'iniziativa e le conseguenti attività territoriali che in questo modo promuovono la diffusione della lettura ( prima si inizia e meglio è) e allo stesso tempo favoriscono l'integrazione  del bambino  e della sua famiglia nella comunità.  Alcuni di questi Dipartimenti sono decisamente multietnici.
Premières Pages è semplice ed acessibile, la famiglia infatti non deve fare nulla, nessuna iscrizione on line, nessuna iscrizione a pagamento. Alla nascita infatti il bambino riceve il prezioso regalo e per i genitori è stata pensata una piccola guida, illustrata anch'essa, per aiutarli a leggere ai loro bambini in maniera adeguata.
La selezione del libro avviene annualmente dopo aver visionato le proposte degli editori.

Questo il libro donato nel 2012
Ilya Green, Mon arbre, Didier Jeunesse

 
Per approfondire clicca qui
Premières Pages si diffonde sui vari territori attraverso le biblioteche e mediateche e le loro innumerevoli iniziative di promozione alla lettura, sensibilizzazione e formazione di familiari e insegnanti. Gli enti territoriali infatti, per rientrare all'interno del circuito si impegnano a costruire incontri di lettura, conferenze e attività di sostegno per i genitori. Inoltre ogni biblioteca pubblica una selezione di libri per i più piccoli a supporto di quella redatta dal Centre national de la littérature pour la jeunesse "La Joie par les livres".

In questo link trovate il sito della Mediateca del Dipartimento Siene et Marne e qui trovate BebèButine: bibliografia proposta dalla Mediateca.

In Francia di Premières Pages si sente parlare spesso e anche in Italia il progetto è ormai conosciuto. Qui gli atti del convegno Bambini, adolescenti e il valore del libro, Roma 2008 dove Marzia Corraini si riferisce proprio
all' iniziativa francese.